Block Notes

9 settembre 2026 – Ostia

 “La vita in cui abito“

Leggero nel mare migliore, appena sorge il sole, come se fossi uscito da un romanzo.

Per troppe volte ho detto no al vento.
Io non sono come gli altri.
Contraddizioni e complicazioni.

È la vita in cui abito.

10 settembre 2026 – Ostia

“Buon trasloco “

Fai due lavori, basta che ti ricordi e non vai via. La luce è sempre accesa da quando non so come stai.

Il tempo sprecato, le maschere che cadono, dove vai adesso che hai ottenuto quello che volevi calpestando tutto?

“AND I FEEL THAT TIME’S A WASTED GO”

E il tempo è stato sprecato.

“Ho sete“

Non cambierà niente se è il niente che vuoi cambiare, puoi solo sperare che il rossetto che userai non ti renda grottesca e anche un pò triste.

Io ci provo sai, se fossi un nuovo uomo, questa vita non sarebbe abitata dalla smania di viverla.

Il desiderio non è la certezza di una vita migliore.

Ipocrisia e incoerenza sono la tua medicina, prendi la tua maschera e vieni a ballare.

Hai bisogno d’amore, come un cane, amore da  star male,  un overdose, nel nome dall’amore vieni con me.

11 settembre 2026 – Ostia

“Destini”

E io sto in mezzo. Tra la voglia di scappare e la voglia di tenere stretto quello che è stato dolce.

E non sai quanto amore sprecato
Aspettando in silenzio che ti accorgessi di me,
per capire quello che già sai,

Sono come tu mi vuoi,come tu sai.

Ho prenotato una sedia per vedere il tuo sorriso.

Ho tradito molte volte per quel posto in prima fila.

Vai non fermarti, venditi come solo tu sai fare.

Vai non fermarti, comprami e portami dove sai tu.

Siamo soli a bordo di questa storia, non nasconderti davanti allo specchio, siamo destini intrecciati.

Maledette malelingue, l’alba di domani le sorprenderà, posso darti solo amore.

12 settembre 2026 – Ostia

” Per sempre “

Nonostante il caos delle tue psichedeliche illusioni, per sempre sarai una bomba di vita.

Ti sei fatta d’artigli nei salotti di vita, una prigione d’orata per non sentirti sola.

Tu stella unica
nella costellazione delle stars.

Il fuoco mi accende nel sonno, non voglio cambiarti, voglio accompagnarti nel buio della notte.

Tu guida, decidi la direzione io mi godo il viaggio.

Lascia che la vita ti attraversi, c’è tanta bellezza.

14 settembre 2026 – Ostia

“Dannata”

La scrittura è come l’edera, “ha bisogne delle rovine per sopravvivere al tempo.”

Una cassaforte per fermarti e amare così forte una vita normale.

“Dove”

Cerco te quando c’è luna piena.

Dentro il mondo per farmi quanto basta.

Insieme senza coscienza vivremo la felicità, il rifugio della nostra follia quando ci viene a trovare.

Le anime risplendono quando mi parli dentro, si distringa il labirinto dei miei pensieri, mi trasformi in un cannibale di emozioni.

Smetto di guardare i tuoi riti pagani.

Godiamoci le onde del mare, tatuando su la pelle che sà di peccato, la schiuma della sabbia.

16 settembre 2026 – Ostia

“Appuntamento”

Le donne sorridono sempre, distanza e alienazione del piacere.

Sono come sono, rifarei esattamente tutto, qualche piacevole rimorso e tanti rimpianti.

Seducenti al primo appuntamento, lo rifarei una volta al giorno, quel giorno.

Amore e rivoluzione.

“Illusione”

Si può tenere qualcosa per noi e decidere che basta.

imparare a volare cercando di non dimenticare dove vuoi andare.

Il tempo debitore.

Contrabbandare l’amore per un illusione non è peccato.

“Gelosia”

Sei mia per essere sbronzo di gelosia.

Nei nostri giorni non è morale, un antico vizio.

Mia l’alba mio il tramonto, mia la notte, mio il giorno.

“Rimpianti”

Alla mia generazione

Guardiamo il futuro, la morale vuole celebrare il nostro funerale.

Manifesti che cercano manifestanti, la verità tiene il conto dei reati, la paura di amare cambia.

Dimenticare.

Ricordare.

Cuori resilienti, un sasso gettato nello stagno, acquitrino di certezze e nevrosi.

Non abbiamo mai rischiato tutto,

non abbiamo mai avuto tutto, abbiamo perso tutto quello in cui credevamo, l’unica certezza.

“Rimorsi”

E’ stata una buona mano a poker a farmi innamorare di te.

Tutte le volte ci sei tu, non ho mai avuto bisogno di cercare.

voglio giocare ancora una mano con più ragione ci metterò ancora più passione, Libertà Casualità Immaginazione.

19 settembre 2026 – Ostia

“Padre”

Vieni a sederti qui con me, godiamoci la nostre comune storia.

Il momento in cui penso di aver fallito, lo sento.

Cerco ancora la tua religione, da quando il serpente della prima mela ha morso la vita.

Fragile uomo ho sbagliato.

Sento la tua religione fatta di errori e d’amore, contraddizioni compagne dell’umana commedia.

Lo sento sei con me in ogni momento.

“Madre”

Cantavamo mano nella mano quando ho scoperto il mondo.

Il più doloroso lasciarsi sarà con te, non c’è pensiero che non ti conosce, nella notte curavi i mei tormenti, attaccato all’ombelico mi hai donato la vita.

Scoprirti con un profumo e riconoscermi, questo cerca il destino.

Camminerò con i tuoi passi nel tempo.

Sono un bravo ragazzo, la la vita mi consegna i pezzi da mettere apposto, un uomo imperfetto, non quello che volevi tu.

“La rivoluzione”

Il peccato originale.

Vanità, voglia e vizi, fate i bravi cattureranno la smania nella penombra dei pensieri.

Inizia il gioco, tutti lo conoscono, poveri contro ricchi.

La prima mela non lo scorderete mai.

Cercherete compagni e sbronze da condividere con il tempo trascorso, quello corto sgangherato, quello che vi ha toccato senza ruffianeria.

Quello che vi aspetta è un destino  senza casa, solo versi per gente vuota.

22 settembre 2026 – Ostia

“Passione”

Il primo sorso di vita.

Ore insieme per volare nell’illusione che tutto possa fermarsi.

Segreti nascosti nel cuore dell’anima, prigionieri del tempo passato.

Forma e sostanza.

Catene e libertà.

26 settembre 2026 – Ostia

“Il segreto dei sogni”

I segreti puoi mascherarli , ma sono il viaggio.

Gli occhi che sanno osservare, li scoveranno e ti raggiungeranno se lo permetterai.

Pensieri con il sapore di te.

Il tempo scorre lento, non c’è posto per essere liberi se non nei sogni.

Valanghe di parole sussurrate raccontano di noi.

Svegliami, non è reale.

“Guerriero”

Le difese si abbassano, la roccaforte della speranza cade, certezze fuori posto.

Voglio imparare ad amare.

le distanze aumentano, il mondo si rifugia nell’oblio dell’apparire.

Illusione che inganna.

“Cuore gitano”

Libero vola.

Musica senza frontiere suona per te.

Ostinata passione.

Libera la mente dai pregiudizi del mondo.

1 ottobre 2026 – Ostia

“Vivere”

La vita si prende la vita, a morsi strappa ogni pezzo con forza.

Resistere non è sopravvivere.

Viverla ogni istante ad ogni strappo, ogni morso, guardando alla bellezza delle cose.

5 ottobre 2026 – Ostia

“Sweet Child O’ Mine“

Era lì.
Davanti a lui,
ferma come la stessa immagine che lo tormentava .

Erano sempre loro.

Il tempo sembrava essere passato soltanto per trasfigurare i corpi, come solo il tempo sa fare.

L’unica rimasta sospesa nel tempo era il ricordo.

Non era solo una questione di bellezza.

Erano le stesse scene di vent’anni prima, non era cambiato nulla, solo la polvere dentro le ossa.

La stessa atmosfera.

Lo stesso mare.

Lo stesso profumo.

Le stesse risate.

“Déjà-vu”.

Era qualcosa che aveva vissuto davvero.
Decise di scrivere.
Ripiegò lentamente la lettera,
la lasciò sul tavolo,
accanto ai suoi quaderni.


Erano appoggiati lì, fuori dalla vecchia borsa da scrittore che portava sempre con sé.

Quegli appunti non erano soltanto carta.


Erano memoria.

Erano le persone che aveva incontrato.

Le storie che aveva vissuto.
Le promesse che aveva fatto.

7 ottobre 2027 – Ostia

“Mio amore”

Lo specchio dell’anima cattura l’immagine del mio tormento.

Nessuno sa leggere dentro i miei frequenti segreti nascosti.

Ovunque la luce rifletta io vedo la tua anima offrire quiete alla mia.

Il tuo sguardo mi ha reso prigioniero e schiavo al tuo sapere di donna.

Mio amore t’amo, oggi più di ieri, meno di domani.

“Diffido”

Caleidoscopio di sentimenti.

Diffido di ciò che appare.

Nascondo contro le forze dell’io l’amore per l’imperfetto.

Non posso avere quello che voglio.

Diffido di ciò che appare.

8 ottobre 2026 – Ostia

“Il Cielo”

Un’occasione bellissima

guardare il cielo.

Il tempo con puntualità

accende la luce.

la dove sono i ricordi che scelgono per te.

Troppe cose nei ricordi per essere spento.

9 ottobre 2026 – Ostia

“Consapevole”

Mi accorgo di quanto sei bella .

Consumo il tempo ad ammirarti.

Siamo soli, io un re’ senza corona.

E quando la tua luce mi abbaglia il cuore

il mondo mediocre scompare.

La consapevolezza di amarti mi rende libero.